JUVENTUS. PRIMO AMORE
Durata: 100 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: A. Bozzolini
Anno: 2025
Il racconto del suo decennio d’oro, però, non è solo una storia di successi sportivi: è un viaggio attraverso un’Italia segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali, in un periodo che va dagli anni di piombo, caratterizzati da una fortissima rivalità cittadina con il Torino, fino alla conquista l’8 dicembre 1985 a Tokyo della Coppa Intercontinentale, passando per la tragedia dell’Heysel nel 1985 e per il ricordo, ancora oggi vivo e commovente, di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi. Il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza, con l’arrivo in panchina di Giovanni Trapattoni e la creazione di una squadra di campioni leggendari, come Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini e Boniek, che segnano un’epoca indimenticabile.
“Juventus. Primo amore”, attraverso immagini d’archivio e interviste esclusive, intreccia la storia della Vecchia Signora con quella di un’Italia in trasformazione.
100 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: A. Bozzolini
Anno: 2025
Il racconto del suo decennio d’oro, però, non è solo una storia di successi sportivi: è un viaggio attraverso un’Italia segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali, in un periodo che va dagli anni di piombo, caratterizzati da una fortissima rivalità cittadina con il Torino, fino alla conquista l’8 dicembre 1985 a Tokyo della Coppa Intercontinentale, passando per la tragedia dell’Heysel nel 1985 e per il ricordo, ancora oggi vivo e commovente, di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi. Il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza, con l’arrivo in panchina di Giovanni Trapattoni e la creazione di una squadra di campioni leggendari, come Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini e Boniek, che segnano un’epoca indimenticabile.
“Juventus. Primo amore”, attraverso immagini d’archivio e interviste esclusive, intreccia la storia della Vecchia Signora con quella di un’Italia in trasformazione.